Sono trascorsi molti anni da quando nel lontano 1979 la nostra associazione è stata fondata

Sono trascorsi molti anni da quando la nostra associazione è stata fondata, (anno 1979) per iniziativa di alcuni amici che, nel tempo libero, si incontravano per praticare sport sull’acqua. Fino a quel momento avevamo già fatto molte discese con canotti o kajak sui corsi d’acqua che bagnano il territorio villafranchese, ma volevamo divulgare le nostre attività e coinvolgere altre persone. Fu un avventuroso viaggio in gommone fino a Venezia a spingerci a prendere la decisione.
 
Nacque così, nel 1980, l’associazione “Amici del Po”, che mise al primo posto, tra i suoi obiettivi, la diffusione di una maggiore sensibilità nei confronti del fiume e la promozione di sport legati all'acqua.
Alcuni di noi provenivano dal mondo degli scout; questa esperienza si rivelò preziosa per un’associazione come la nostra, che intendeva far trascorrere alle persone momenti lieti, ma anche far riflettere su problemi seri, come l'inquinamento dei fiumi.
 
 Il nostro entusiasmo era grande, ma non eravamo  per niente sicuri che saremmo riusciti nel nostro intento. Ci buttammo subito in imprese molto impegnative, come la partecipazione al carnevale di Pinerolo e l'organizzazione, per il settembre villafranchese, di uno spettacolo di fuochi artificiali sul Po: il tecnico a cui ci rivolgemmo ci chiese se eravamo matti, quando seppe che intendevamo far partire i fuochi dalle barche. Invece ci riuscimmo e, con le gare dei canotti e il palio dei borghi, la manifestazione ebbe un successo maggiore del previsto, con migliaia di spettatori e il coinvolgimento di tutta Villafranca.
 
Devo ammettere, comunque, che un pizzico di follia ci voleva per pensare di mettere in pratica molte delle idee che in questi  anni ci sono venute in mente. Ricordo, ad esempio, le sfilate sul Po, a Torino, per  la festa di San Giovanni, quando le nostre barche trasformate in draghi, mulini e fontane luminose conquistarono il primo premio per tre anni consecutivi, oppure l'allestimento di un intero presepe sull'acqua, con grandi sagome che si reggevano su pali e che un enorme numero di visitatori è venuto ad ammirare per anni dal ponte sul Po; una piena improvvisa del fiume lo ha travolto, ma lo abbiamo ricostruito, questa volta galleggiante; è stato di nuovo distrutto, ma lo riproponiamo ancora quest’anno, e ritornerà sui pali. Ricordo, infine, Europesci, una manifestazione nata dal nulla, completamente nuova, che però riuscì fin dalla sua prima edizione ad attirare, con gli acquari, le mostre, gli spettacoli serali, la buona cucina a base di pesci di fiume, un foltissimo pubblico.
 
Tante volte abbiamo scommesso sulla riuscita di progetti ambiziosi, e abbiamo vinto. La scommessa più grande, tuttavia, è stata l'associazione stessa, che ha messo radici nel nostro paese e che è cresciuta, in tutti questi anni, grazie al sostegno e alla partecipazione dei cittadini di Villafranca. Abbiamo infatti coinvolto la popolazione in attività d’ogni tipo sul Po: il palio dei borghi sull’acqua, le discese in catacanoa, le cacce al tesoro in barca, i corsi per canoisti e per la navigazione con barche a punta, le ricerche naturalistiche con le scuole, le giornate di svago con gli anziani e con i ragazzi. Queste iniziative hanno avuto successo anche perché si sono inserite nel contesto di una tradizione di vita a stretto contatto con il fiume, che noi abbiamo cercato di valorizzare.
 
 
A seguire, 35 Anni di storia, dalle origini dell'associazione al 2014 in una raccolta fotografica ricca di eventi ed emozioni!
 
 
 
Inoltre, ci siamo posti come obiettivo la diffusione di una sempre maggiore sensibilità per i problemi dell’ambiente, dall’inquinamento al degrado delle rive dei fiumi. Anche in questo, mi pare, siamo riusciti nel nostro intento: già nel corso della prima discesa da Villafranca a Carignano i partecipanti si resero conto che il Po non poteva continuare ad essere soffocato dai rifiuti e che era necessario fare qualcosa. Ci siamo presi cura, in particolare, del tratto villafranchese del Po, con la realizzazione di un’area attrezzata, di fontane e di passerelle per chi voglia percorrerne a piedi le sponde.
 
La nostra associazione si è fatta conoscere bene anche fuori Villafranca: le manifestazioni più importanti sono state seguite non solo dalla stampa locale, ma anche da quotidiani nazionali e dalla RAI, che più volte ha portato qui le sue telecamere. Proprio gli articoli di giornale e i servizi televisivi servono oggi a documentare la nostra storia: un quarto di secolo, in un continuo crescendo durante il quale abbiamo saputo rinnovarci, inventando sempre nuovi modi per coinvolgere la popolazione. E’ stata la grande partecipazione di pubblico che ci ha sempre ripagati del nostro lavoro e dei nostri sacrifici.

aggiornato il 05/07/17 18:33