Rovere (Quercus petraea)

Rovere (Quercus petraea)
Famiglia: Fagacee

Habitat: E’ propria dell'Europa centromeridionale, dove è diffusa nei piani collinare e montano spingendosi fino a 1300 m di altitudine

Fusto: Altezza 30-40 m.Chioma globosa. Tronco eretto, slanciato; ramuli glabri; corteccia grigio,solcata e fessurata. Fogliame deciduo

Foglie: Semplici, obovato-lobate di 8-12 cm, con picciolo di 1-3 cm; inserzione alterna

Fiori: Infiorescenze unisessuali; quelle maschili in amenti penduli lunghi 5-8 cm, con fiori distanziati a stami gialli; quelle femminili solitarie o a 2-6, ascellari, sessili sui ramuli; singoli fiori sferici, con stimma rosso; fioritura da aprile a maggio

Frutti: Ghiande ovali di 1,5-3 cm a gruppi di 2-6, sessili o appena peduncolate; cupula a squame compresse che copre 1/3 della ghianda

Corteccia Foglie Fiori Frutti

Il nome specifico indicherebbe il fatto che la pianta ama i luoghi pietrosi ben drenati.
La rovere è una quercia caducifoglie di prima grandezza, che può superare anche i 30 m di altezza e raggiungere i 2 m di diametro.
Simile alla Farnia, con la quale è spesso confusa, è un po' meno longeva (3-400 anni).
Ha un'areale comprendente gran parte dell'Europa centrale e sudorientale. In Italia la Rovere si trova sulle Alpi e sugli Appennini in stazioni a clima temperato e su terreni asciutti.
Produce un legno del tutto simile a quello della Farnia, ma più pesante. Si usa per costruzioni edili e navali, travature, mobili, liste per pavimenti, doghe per botti ed è ottimo da ardere e per carbone.
(tratto da L'Alta Val Trebbia)

aggiornato il 22/05/08 23:40