Presenta un piumaggio completamente candido, escluse le punte di ali e coda nere, il becco e le zampe rosse; di grandi dimensioni, misura fino a 180 cm di apertura alare. Nidifica presso fiumi, laghi e nei centri abitati (caratteristici nidi sui tetti) e migra in Africa durante l'inverno, passando sullo Stretto di Gibilterra, sul Bosforo e in misura minore anche sull'Italia. Maschio e femmina possono rimanere uniti per tutta la vita, che per questo uccello può arrivare fino a 30 anni.
Un'impresa ardua è calcolare la popolazione delle Cicogne: infatti,fino al tempo dei Romani, essa era presente in tutta Europa, nel Nord Africa e a est fino all'Ucraina. Ma i Romani la cacciarono per le carni, ritenute deliziose e curative, e la Cicogna sparì dall'est europeo, dal Nord Africa, dalla Baviera e dalla Borgogna. Attualmente è diffusa in Italia, Germania, Olanda, Spagna e Portogallo, con alcune coppie in Grecia, Belgio e Turchia; coppie isolate o individui singoli vivono in Polonia. La popolazione dovrebbe aggirarsi sui 250.000 individui. Venne importata nel 1750 in Nuova Zelanda: adesso, la sottospecie Neozelandesis è li presente con 250 coppie.La cicogna non ha particolari esigenze alimentari, poiché si adatta a qualunque cibo, anche variando a seconda del luogo ma, in prevalenza, caccia pesci, invertebrati palustri e rane,aggiungendo a volte semi, bacche, lucertole e persino roditori. Quando raggiunge l'Africa migrando, ha una più grande varietà di prede tra cui scegliere, ma predilige i pesci,le salamandre,i serpenti e anche i piccoli di coccodrillo ma si accontenta, in mancanza di cibo fresco, di spolpare le carogne, a volte scacciando gli avvoltoi.
In marzo-aprile, i genitori preparano su un albero, su un tetto o su un altro manufatto (p.e un traliccio della corrente elettrica) un grosso nido largo più di 1 metro,in cui la femmina depone in media 3-4 uova, che vengono covate per 35 giorni da entrambi i genitori; dopo la schiusa, sia il maschio che la femmina provvedono all'allevamento dei pulcini. I giovani imparano a volare all'età di 70 giorni.
Secondo la tradizione, avere le cicogne sul proprio tetto è un simbolo di fortuna.
Esiste una nota credenza, utilizzata per spiegare ai bambini come sono nati, secondo la quale sarebbe stata una cicogna a portarli ai loro genitori.
Le cicogne sono mute ma emettono suoni battendo il becco (bill-clattering).
 

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aggiornato il 16/05/09 19:24